I romani cercavano
di incoraggiare i britanni a romanizzarsi. Questo era un modo per assicurarsi
che il popolo pagasse le tasse permettendo così di governare con efficienza
tutta la provincia.
Questa strategia funzionava bene in tutto l'impero, l'idea era quella di far
vedere ed esperire a chi abitava oltre i confini quali fossero i benefici della
civilizzazione romana. Ciò accadeva sia informalmente che attraveso l'istituzione
di veri e propri Regni Clienti. Una volta che gli abitanti erano governabili
dalle leggi di Roma, diventava molto semplice far insediare l'esercito e stabilire
un controllo formale.
![]() |
Tutto ciò funzionava molto bene nella Britannia meridionale, dove il clima e i contatti frequenti con l'impero continentale implicavano solamente un leggero cambio nello stile di vita per poter costruire ville ed una fitta rete di insediamenti urbani basati sul modello romano.
E' palese che i romani sapevano esattamente cosa stavano facendo, come ci racconta Tacito nel capitolo XXI dell'Agricola: |
"L'inverno seguente fu impiegato in provvedimenti di grandissima utilità. Infatti, perché quella gente, che viveva sparsa in villaggi isolati ed era rozza - quindi incline alla guerra - si abituasse attraverso gli agi a una vita pacifica, Agricola, esortandoli in privato e sovvenzionandoli pubblicamente, favoriva la costruzione di templi, piazze, case, lodando chi si mostrava attivo e biasimando chi appariva indolente: così la gara per avere i suoi riconoscimenti sostituiva la coercizione. Volle che i figli dei capi fossero educati nelle arti liberali, mostrando di apprezzare più le doti naturali dei Britanni che l'applicazione dei Galli, sicché quanti prima di allora rifiutavano la lingua di Roma, adesso aspiravano all'eloquenza. Di conseguenza cominciò anche a essere considerato un onore vestire nella nostra foggia e si diffuse l'uso della toga. Poco alla volta si arrivò a cedere al fascino dei vizi, alle raffinatezze dei portici, dei bagni, dei conviti. Nella loro inesperienza chiamavano tutto questo civiltà, mentre non era che un aspetto del loro asservimento."
![]() |
Questo
piano non sembra sia mai funzionato completamente al nord, dove gli indigeni
vivevano in comunità più tradizionali. Queste popolazioni
non erano affatto primitive, infatti vantavo una cultura molto ricca ed
avevano ormai abbandonato i loro terrapieni fortificati già da prima
dell'invasione romana, poiché la loro società entrava in una
fase più pacifica e prosperosa. Contrariamente alle popolazioni del sud, essi non avevano un proprio conio, il che fa pensare che fossero meno inclini ai lussi del continente che erano pagati con soldi. |